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L’allevamento amatoriale “Asia dell’Erta” nasce agli inizi degli anni ’90 . Situato in Gaeta provincia di Latina, su di una collina denominata “Erta”, l’allevamento inizia con una splendida cucciola fulva conforme allo standard, di nome “Asia”, che diede successivamente il nome all’allevamento. L'obiettivo primario dell'allevamento , è quello di portare a conoscenza degli amanti e non, di tutte le peculiarità che sono caratteristiche di questa splendida razza , come attaccamento al proprio padrone, grande socievolezza con i bambini, vigilanza del proprio territorio, come cane da difesa ,ed infine quello di effettuare selezionati accoppiamenti con linee di sangue controllate ed esenti da eventuali patologie sia cardiache che scheletriche. . Presso il predetto allevamento trovate sempre la massima disponibilità al mettere al vostro servizio la nostra ormai più che decennale esperienza. Le linee di sangue per gli accoppiamenti dei propri esemplari ,come già detto in precedenza, vengono scelte in base a criteri fondamentali per la razza : carattere, tipicità , controlli sanitari e quanto altro da garantire Boxer sani. |
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Il primo Boxer apparve nel 1895 a Monaco di Baviera: nel corso di un'esposizione di cani San Bernardo, in quella occasione fu presentato "Flocki", il primo esemplare di Boxer iscritto al Libro di allevamento della razza. Flocki era nato da un "bulldogge" chiamato Tom, proveniente da Brema e poi acquisito dal dott. Toenniessen di Monaco di Baviera, e da una femmina di razza imprecisata, Alt's Scheckin, certamente discendente da quella razza di molossoidi di media taglia, un tempo diffusi in Germania con il nome di "bullenbeisser". Precisiamo che il "bulldogge" tedesco non e' da identificare con il bulldog inglese moderno, assomigliava all'originale molossoide di taglia media molto piu' vicino all'odierno bulldog americano. La razza che puo' sembrare nata da un causale e fortunato cocktail, trae origini dal sogno e dalla caparbieta' di voler ridare vita ad un cane quasi del tutto estinto, ma ben radicato nella cultura tedesca. Si intendeva infatti ricreare quel molossoide di taglia media, adibito un tempo alla caccia di grosse prede selvatiche, alla custodia delle greggi e dei casolari rustici, oltre che alla compagnia ed alla difesa dell'uomo, le cui origini si perdono agli albori della civilta'. Certamente a quei tempi il boxer non esisteva, ma e' realistico dedurre, dai resti archeologici e dalle immagini tramandate da alcuni bassorilievi, che le genti celtiche, i romani ed i greci, conoscevano ed allevavano cani molossoidi forti, massicci e potenti, destinati alla caccia ai grossi selvatici, alla guardia, alla difesa e piu' tardi anche alla guerra; le legioni romane di Giulio Cesare impiegavano cani da guerra in Britannia nel 55 a.c., e qui incontrarono molossoidi enormi con la bocca larga definiti dagli stessi legionari "pugnaces". Tornando alle origini del boxer, nel 1894 si stabiliva a Monaco di Baviera un ufficiale dell'esercito coloniale tedesco, Friederich Roberth, cinologo, che si interessava alla preparazione dei cani per uso militare. A Monaco Roberth conobbe Erald Konig e Rudolf Hopner, entrambi impegnati nello studio dei possibili impieghi dell'Airedale terrier, razza selezionata dagli Inglesi che li addestravano e li utilizzavano a fini bellici. In quell'epoca la Germania manifestava le sue mire espansionistiche coloniali e forte era il desiderio di creare e selezionare razze canine autoctone infatti nel 1893 Max von Stephanitz, capitano di cavalleria inizio' la selezione del pastore tedesco, e pochi anni piu' tardi, nel 1899, her Doberman creava la razza che porta il suo nome. Ritornando ai nostri tre appassionati il loro ideale di cane era da un molossoide di media taglia, rappresentato all'epoca dal "bierboxer", con la potenza e la funzionalitˆ del bullenbeisser, un molosso di taglia maggiore, quasi estinto, che nel XVIII secolo acquisto' grande fama per le gesta di Tyras fedele compagno di Mathias Klostermaier, un famoso bandito protagonista di una storia romantica e tragica. In sintesi un cane forte, austero ed orgoglioso e soprattutto leale ed affidabile da poter essere utilizzata anche ai fini militari. Cosi', poco dopo la prima comparsa di Flocki, nasceva il BOXER CLUB TEDESCO che il 29 marzo del 1896 diede vita, sempre a Monaco, alla prima esposizione di questa nuova razza canina. L'assemblea Generale dei soci del Boxer Club Tedesco, del 14 luglio 1902, defini' il primo standard della razza che fu soggetto ad aggiornamenti nel 1905, nel 1920 (fu aumentata la taglia), nel 1925 (furono esclusi gli esemplari con il mantello nero o bianco) e successivamente nel 1938 si esclusero i boxer pezzati. I capostipiti della razza furono due femmine Blanka von Argentor e Meta v.d. Passage, e due maschi Wotan e Flock-St. Salvator. Tappe della evoluzione L'allevamento che sicuramente ebbe il maggior peso nella selezione della nuova razza e' stato il "von DOM" dei coniugi Stockman la cui opera, alla morte del marito fu condotto dalla grande passione di Frau Friederun. A questo allevamento si deve uno dei primi cani che meglio rappresentava la razza per tipicitˆ e carattere, un eccezionale campione : LUSTIG VON DOM. Questo cane, nato nel dicembre del 1933, in soli quattro anni domino' sui rings tedeschi conquistando tutti i titoli in palio, la sua fama oltrepasso presto i confini dell'Europa, tanto che nel 1937 la famiglia
Stockman, caduta in gravi problemi economici, fu salvata proprio da Lustig che fu acquistato per una cifra ragguardevole da un mediatore americano. Negli Stati Uniti,
Lustig, e dopo di lui ben 41 dei suoi figli conquistarono il titolo di campione Americano. In Germania Lustig era stato il padre di quaranta cucciolate trasmettendo sempre alla sua discendenza, mista ad altre linee di sangue, le sue
peculiarita'. Per motivi di sintesi tralasciamo quello che accade negli anni 50, che attraversarono un decennio d'oro per l'allevamento tedesco ed anche per l'allevamento Italiano (ricordiamo tra tutti Cocco dei dogi di Venezia), per segnalare negli anni 60 un evento che porto' una novita' nell'allevamento del boxer. Karin
Rezewski, titolare dell'allevamento "von Schutting" importo' a Brema nel 60 dall'Inghilterra un cucciolo "HOT
CHESTNUT" proveniente dall'allevamento Whitherford, che nel boxer aveva privilegiato l'eleganza e la classe, senza perderne la tipicita' manipolando le discendenze di Lustig con soggetti di origine americana. Questo cane rinnovo' profondamente i boxer prodotti dall'allevamento tedesco dando origine a forme piu' eleganti, similmente anche gli allevatori Italiani importarono alcuni boxer
Whitherford, sino ad arrivare al prestigioso stallone "CARLO VON
HENNINGSHOF", importato dalla dottoressa Paola Micara Watten, titolare dell'allevamento
WATWALD. Affidato a Joseph Waldhammer Carlo, produrra' campioni come Giove dei da Polenta, Willy e Quinzia degli Etruschi, Hella e Sira di
Adrano. Il sangue di Carlo v. Henningshof ha condizionato l'intero allevamento del boxer per anni in tutta Europa, sino a quando agli inizi degli anni 80 si trovata una linea alternativa proveniente dall'allevamento Olandese van Worikben con
Cas, padre del Campione Italiano e riproduttore Quicksilver degli Etruschi ed Orion di Valdemone e del figlio di
Cas, che aveva fatto scoprire la validita' del padre, Casper a sua volta padre di Tinanus New Mexico, di Roberto de
Sanctis, che ha ottenuto nella sua carriera i titoli di Campione Italiano, Internazionale, di Club e dell'anno.
LA MORFOLOGIA
Elegante e possente, ha una espressione leale e sincera, che dimostra amore per la competizione e per l'uomo. La sua costruzione presenta una ossatura forte, muscoli plastici, petto pieno e torace ampio, ed e' compresa nel quadrato. L'altezza e' di 57-63 cm nei maschi, e di 53-59 cm nelle femmine; Il pelo e' raso e vitreo, fulvo in tutte le tonalita' o fulvo con striature nere (tigrato); e' ammesso il bianco ma per non piu' di un terzo del mantello, in macchie armoniche; La testa, di forma cubica, e' lunga all'incirca il 30% dell'altezza al garrese. Il muso e' lungo la meta' del cranio ed ha anche esso forma cubica; Le mascelle molto larghe, presentano canini molto sviluppati ed incisivi su una linea retta. L'arcata inferiore sopravanza quella superiore; Gli occhi sono molto scuri; le orecchie tagliate ed erette (anche in Italia dal 1988 sono ammesse integre e pendenti; Le labbra sono consistenti e spesse; il profilo di quelle inferiori forma, sui lati, una voluta piuttosto arrotondata; Il mento e' proiettato in avanti, ben visibile e non coperto dal labbro; Il collo e' piu' lungo della testa, molto forte e robusto, ha una inclinazione di 45gradi; Il garrese e' lungo e prominente, il torace e' molto ampio, i lombi corti e muscolosi; Gli arti, dritti, hanno ossatura potente. I muscoli della spalla e della coscia sono visibili sotto la pelle; Il movimento tipico e' il galoppo di montagna, resistente a scatti, la testa e' protesa in avanti con fierezza; La coda, amputata, e' portata verso l'alto;
IL CARATTERE
Premettendo che ogni soggetto ha come negli umani le sue particolarita', occorre dire che dal carattere di ogni buon boxer traspare la sua essenza che contrappone il desiderio di aderire alle volonta' del suo compagno, (compagno e non padrone), alla attenta e continua e benevola competizione. Questa
tipicita', derivata dai suoi antenati, fa si che un buon boxer vive per essere al fianco del suo compagno umano per offrirgli protezione e compagnia, senza mai esprimere una completa sottomissione, con estrema lealta' e dignita' senza ombra di vigliaccheria. Rispetto agli altri cani ha quindi una forte
individualita', che non lo induce a conflitti, ma ad una competizione che e' alla base di reciproca comprensione collaborazione e rispetto. Al vertice del branco c'e' solo chi
è riconosciuto come capo indiscusso, comunque venerato, purche' riesca a comprendere la sua personalita' ed contraccambiare la sua lealta' con chiarezza e fermezza senza ricorre ad inutili punizioni che un boxer non si aspetterebbe mai dal suo migliore compagno. Un buon boxer, con il suo bagaglio di doti naturali quindi non e' un semplice cane ma un BOXER, leale sicuro difensore ad ogni costo del suo capo e di coloro che vivono con lui, ma distante da chi non conosce bene. Il boxer, cane da difesa e non da guardia, e' annoverato tra le razze dei cani di utilita' come il pastore tedesco, il
doberman, il rotweiller e lo snauzher, e come tale puo' essere addestrato per competere nelle tipiche gare riservate a queste razze